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28 gennaio 2008

Fortunato, un tarallaro napoletano

Ci sarà pure in questo blog un napoletano dai trent'anni in su della zona del Cavone, di piazza Dante, di via Roma, della Pignasecca o giù di lì... Ci sarà qualcuno che si ricorderà di Fortunato o' tarallaro. Massimo Andrei, attore e regista napoletano, ha scritto un bellissimo libro su di lui, edito da Tullio Pironti Editore in questi giorni. Sì proprio su Fortunato: Pino Daniele lo canta in una delle sue canzoni più celebri, lo scrittore Luciano De Crescenzo gli ga dedicato pagine e pagine. E' stato il venditore ambulante più famoso degli ultimi trent'anni. Lui e il suo carrozzino pieno di taralli freschi, la sua comicità, il suo modo di rapportarsi con la città, il suo essere "bazzariota", una sorta di pazzariello, di giullare alla napoletana. L'ho incorciato per anni davanti all'ospedale Pellegrini Vecchio, tornando da scuola. Erano gli anni a cavallo tra i '70 e gli '80. Era già famossimo, Fortunato. E quando uscì il pezzo di Pino Daniele, ancora di più. Era un personaggio amatissimo, anche da noi ragazzi. Lo salutavamo e lui ricambiava sempre, scherzando. C'è una Napoli che vale nella sua vita, nella sua storia. C'è la Napoli che sento mia, per la quale vale la pena battersi fino alla fine. Ho letto il libro, sono tornato indietro con i ricordi. E non solo. Leggere la sua storia fortifica la mia convinzione: restiamo nella nostra città, non l'abbandoniamo a un destino che non è ancora scritto. Difendiamola.




permalink | inviato da marcotaz il 28/1/2008 alle 13:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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